Lo Smartworking porta gli Agenti di commercio in periferia

È la svolta del piccolo negozietto sotto casa a discapito dei grandi centri commerciali. Ma come cambia il lavoro degli Agenti di commercio?

Gli uffici, pubblici e privati sono in centro e la pausa pranzo si fa nei bar, trattorie e ristoranti. Così come le piccole commesse e lo shopping resta concentrato intorno all’area centrale in cui si lavora. Da quando il Coronavirus ha portato il lavoro a casa, le abitudini dei lavoratori sono cambiate e ora gli acquisti sono nelle periferie.

Le botteghe, la panetteria di fiducia, la macelleria del quartiere, la piccola merceria a pochi passi da casa diventano i luoghi più comodi da raggiungere durante le pause dal lavoro consumato tra le quattro mure domestiche.

Questo passaggio rivoluziona completamente la vita dell’agente di commercio. Una nuova sfida lo porta fuori dai centri, aumenta le incertezze, offusca le opportunità e soprattutto allunga le distanze. Gli acquisti nelle periferie diventano un’occasione per riscoprire il commercio vicino casa, ma rappresentano anche un radicale cambio di paradigma di cui solo i più attenti agenti potranno giovare.

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