Osservatorio Usarci sugli agenti di commercio: cresce la desertificazione commerciale, cala la qualità dei manager delle mandanti

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L’Osservatorio Usarci sugli agenti di commercio ha svolto un’indagine mirata sull’andamento di alcuni settori e sulle problematiche che ne derivano per gli operatori. Iniziando con Abbigliamento ed Alimentare in Piemonte. Alcuni aspetti, ed alcuni giudizi, sono comuni. E, al di là delle questioni economiche e contrattuali, è estremamente significativo il giudizio fortemente negativo nei confronti non delle mandanti in quanto proprietà ma per i manager con cui devono rapportarsi gli agenti di commercio. Manager incapaci, commerciali impreparati.

Valutazioni estremamente negative, ma che rappresentano anche il tentativo degli agenti di collaborare con l’azienda evidenziando le lacune che devono essere corrette.

L’atteggiamento non ostile si nota anche nelle risposte alle domande su condizioni ingiuste imposte dalle mandanti. Si arriva al 50% o poco più di insoddisfazione, ma senza eccessive recriminazioni. Una ingiustizia “moderata”, insomma. Ed è generale, ma moderata, l’insoddisfazione per i livelli delle provvigioni.

Cambiano, tra i due settori, le percezioni dei rischi legati all’e-commerce. Più sentito (53%) nell’Abbigliamento mentre si ferma 10 punti più sotto per l’Alimentare. Nel primo caso gli agenti lamentano la concorrenza delle vendite online da parte delle grandi catene. Un problema a cui si aggiungono le sempre più numerose chiusure dei negozi tradizionali a fronte di un numero ridotto di aperture. La famigerata desertificazione commerciale.

Che colpisce anche l’Alimentare, seppur in misura inferiore. Accompagnata, però, dalla concorrenza della Gdo. Mentre, dal lato delle mandanti, si assiste ad una concentrazione aziendale, con la tendenza all’incorporazione delle imprese di minori dimensioni. Senza dimenticare le crescenti difficoltà legate ad un eccessivo aumento dei prezzi.

Dunque una fase di profonda trasformazione dell’economia del territorio. E diventa fondamentale il ruolo di un sindacato che, attraverso l’Osservatorio, è in grado di intercettare il cambiamento e di anticiparlo nelle proposte da trasferire in sede ministeriale.

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